Food quality and safety
Dal campo alla tavola: come si garantisce qualità e sicurezza dei prodotti agroalimentari
Quando metti nel piatto un filo d’olio extra vergine d’oliva, addenti un frutto maturo o gusti un formaggio stagionato, difficilmente pensi al lungo viaggio che quel prodotto ha compiuto prima di arrivare sulla tua tavola. Eppure, dietro ogni alimento c’è un universo fatto di controlli, tecnologie e persone che ogni giorno lavorano per garantire la qualità dei prodotti agroalimentari.
Sicurezza alimentare: una responsabilità globale
La sicurezza alimentare non riguarda solo la salubrità degli alimenti ma abbraccia salute pubblica, ambiente ed economia. In un mondo in cui i consumatori sono sempre più attenti a ciò che mangiano, offrire prodotti controllati e tracciabili è indispensabile per le aziende. Monitorare ogni fase della food chain, o filiera alimentare, significa prevenire e gestire contaminazioni microbiologiche, chimiche o fisiche, ridurre gli sprechi, tutelare l’ambiente e le persone e assicurare che ogni passaggio rispetti standard internazionali.
Le normative europee, ad esempio, stabiliscono criteri rigidissimi per la produzione e la trasformazione. Dall’analisi delle materie prime fino al confezionamento, ogni fase deve essere monitorata: un sistema che salvaguarda sia la salute del consumatore, sia la reputazione delle aziende.
Dal campo alla tavola: un percorso trasparente
Il concetto di filiera è la chiave per capire come funziona il sistema. Si parte dalla produzione agricola, si passa alla trasformazione artigianale o industriale, alla distribuzione e infine al consumo. In ognuno di questi passaggi la tracciabilità alimentare diventa essenziale: sapere dove, come e quando è stato prodotto un alimento significa costruire fiducia e condividere con il consumatore l’impegno di ogni componente della food supply chain .
Oggi tecnologie come i QR code, che con i GS1 Digital Link presto sostituiranno i Codici a barre degli EAN, i sistemi blockchain e i registri digitali stanno rivoluzionando questo processo. Basta una scansione per scoprire la provenienza del grano di una pasta o la certificazione biologica di un latte, come smaltire il packaging o le ricette suggerite: trasparenza e innovazione camminano insieme.
Certificazioni di prodotto
Il Tecnico Superiore per i controlli e le certificazioni nelle filiere agroalimentari (Food Quality & Safety Assistant) svolge un ruolo fondamentale nel garantire la qualità e la sicurezza dei prodotti certificati. Questa figura professionale è in grado di operare nell’ambito delle produzioni a marchio DOP (Denominazione di Origine Protetta) e IGP (Indicazione Geografica Protetta), che riguardano produzioni come formaggio, olio e frutta, assicurando la corretta applicazione dei disciplinari di produzione e la tracciabilità lungo tutta la filiera. Allo stesso modo, ha competenze nel monitoraggio dei processi della certificazione di prodotto biologico, in conformità con le normative europee e nazionali.
La sua professionalità si fonda sulla conoscenza dei sistemi di gestione qualità e sicurezza alimentare, sul controllo documentale e analitico e sull’interazione con enti di certificazione e organismi di controllo, contribuendo così a valorizzare i prodotti del territorio e a rafforzare la fiducia dei consumatori.



Controlli e certificazioni: garanzie per il consumatore
Oltre agli strumenti digitali, la sicurezza alimentare si fonda su protocolli specifici come HACCP (Hazard Analysis and Critical Control Points) e certificazioni di qualità (ISO, BRC, IFS). Sono procedure che permettono di prevenire i rischi e di dimostrare che un’azienda opera secondo criteri verificabili. Per i consumatori è un sigillo di fiducia, per le imprese un biglietto da visita indispensabile per competere in mercati sempre più globalizzati.
Sostenibilità e nuove sfide
Garantire qualità oggi non significa solo sicurezza: vuol dire anche ridurre l’impatto ambientale, valorizzare le produzioni locali, favorire l’economia circolare. Dal packaging compostabile all’uso di energie rinnovabili, fino alla ricerca di nuove proteine vegetali, il settore agroalimentare sta cambiando pelle e i professionisti della qualità sono chiamati a guidare questa transizione.
Si pensi solo ai nuovi materiali per avvolgere cibo, come quelli composti da bioplastiche derivate da polpa di cellulosa, anche detta bagassa, proveniente dalla canna da zucchero, PLA, CPLA ricavati dall’amido di mais, grano, tapioca, fecola di patate, alghe marine, residui di lavorazione del latte.
Una professione in crescita
Ecco perché il settore cerca figure preparate, capaci di muoversi tra laboratori, normative e innovazione tecnologica. Non solo controllori, ma veri garanti del cibo, in grado di unire rigore scientifico e sensibilità verso le nuove esigenze del mercato. Senza queste professionalità, il produttore non può offrire il meglio ai consumatori e garantire loro adeguati standard di sicurezza e qualità.
La nuova frontiera formativa
Per chi vuole intraprendere questo percorso, esiste oggi un’opportunità concreta: l’ITS Academy Agroalimentare Sostenibile propone il corso biennale di Tecnico Superiore in Qualità & Sicurezza (Q&S). Un percorso formativo riservato a chi ha un diploma, riconosciuto in UE, di stampo pratico e innovativo, più breve rispetto all’Università, che in soli due anni unisce teoria e pratica in un mix di alto livello: laboratori e studi su apparecchi tecnologicamente avanzati, docenti dal mondo delle imprese e adeguati periodi di stage, visite ad aziende del territorio per formare Tecnici superiori per i controlli e le certificazioni nelle filiere agroalimentari, pronti a diventare protagonisti del mondo agrifood europeo.
Qualità è la capacità del prodotto
di soddisfare le attese del consumatore

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